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venerdì 28 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

-Giosuè 1:8
Le persone vivono in una realtà simulata, molti non leggono e le informazioni le prendono dalla tv.
Chi ha il controllo di questi mezzi di comunicazione ha il controllo dell'immaginario collettivo.
Quello che leggiamo nei titoli dei giornali non è la verità, ma la loro verità.
La comunicazione non è sinonimo di informazione, il 5-6% è informazione il resto è intrattenimento e pubblicità che creano i modelli comportamentali.
50 anni fa l'educazione dipendeva dalla famiglia e dalla scuola, ora è tutto influenzato dai media.
Siamo schiavi di questo sistema economico e sociale perchè siamo condizionati e lo scopo è quello di renderci più stupidi e meno capaci di capire.
Anche dal punto di vista religioso, una volta indottrinati è più difficile che se ne esca fuori (vedi quei cristiani che ripongono la loro fiducia nell'uomo, pastore, senza andare ad investigare nel profondo cosa dice la Scrittura).
Si vuole influenzare la cultura delle persone, i mezzi di comunicazione servono a condizionare l'opinione pubblica, l'intrattenimento e la pubblicità indottrinano inconsciamente, l'obiettivo è che la gente viva in uno stato di paura (infatti le notizie sono sempre catastrofiche, crisi, suicidi ecc.), così non si pensa...ma la nostra mente ragiona quando è serena!

Se la popolazione ha la verità ed è unità diventa "pericolosa", altrimenti diventa facile da controllare.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:

Il nostro sistema d'istruzione è nato dopo la rivoluzione industriale, perchè era necessaria la forza lavoro nelle fabbriche e il programma scolastico nasce a modello della catena di montaggio.
E infatti gli studenti imparano secondo il programma scolastico, imparando tutti la stessa cosa nello stesso periodo.
La scuola è centralizzata, standardizzata e industrializzata e non va bene per formare le persone.
Gli studenti che non rientrano nella norma sono definiti, pigri, indisciplinati, con problemi ecc… magari necessitano di un altro metodo di apprendimento visto che non tutti apprendono allo stesso modo.
L'educazione deve essere centrata su Dio, nel Talmud è scritto che la scuola non deve superare un certo n° di allievi, il maestro  personalizzava l'insegnamento perchè si occupava come un padre per l'allievo.
I metodi migliori sono quelli prima della rivoluzione, cioè l'home school, l'insegnante a domicilio.
-Deuteronomio 6:4-9
L'impegno è quello di trasmettere la verità alla generazione successiva e quando questo non avviene è perchè i genitori non hanno nulla da trasmettere e quindi si crea una spaccatura.
Queste cose, cioè l'insegnamento, vengono trasmesse nella famiglia.
La socializzazione è un'idea che ha radici nel socialismo totalitario, non tiene conto che è nella famiglia che si impara la socializzazione, invece il socialismo la considera dannosa e chi esce dalla famiglia viene visto meglio da chi è in famiglia.

Insomma la socializzazione a tutti i costi al di fuori della famiglia è una bufala.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Lettrici/lettori scrivono:


La società in cui viviamo.
Come si formano le opinioni?
Le idee?
Perchè educare i figli?
Quali gli obiettivi?
Alla domanda perchè educare i figli, la società risponde per farli entrare nel mondo del lavoro e la socializzazione è parte integrante di questo processo.
Le competenze diventano materie di studio e le prestazioni sono determinate dalla bocciatura o promozione.
Un'altra risposta che la società dà è quella di far diventare i figli persone di successo (carriera lavorativa, sportivo di successo ecc.) e una buona istruzione serve per far raggiungere questi obiettivi.
La risposta di Dio circa lo scopo di educare i figli è quella di far conoscere la verità su di Lui e questo lo si dimostra con il comportamento (è risaputo che i figli imitano i genitori).

Tutta la verità è rivelata da Dio e appartiene a Lui, l'uomo può soltanto scoprirla e viverla.

giovedì 27 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /12.


1. L’ostracon è stato scoperto nell’inverno del 1996 da una spedizione archeologica diretta dal Prof. James F. Fare che ha fatto degli scavi nel sito centrale della comunità Essena di Qumran, alla base della parte esterna del muro perimetrale est. 
L’ostracon è del tardo periodo Erodiano (20-68 E.V.).
2. Annotazioni sul Nuovo Testamento, pubblicato in tre volumi tra il 1641 e il 1650.
3. David Flusser, Judaism and the Origins of Christianity, pp. 150-168.
4. 1QS 6:18: uvimle'at lo shanah vetoch hayahad (e quando egli ha completato un anno nella Yahad...).
5. 1QS 6:19-20: el yad ha'ish hamevaker al melechet harabim ([la sua ricchezza sarà trasferita] all’Economo della Comunità).
6. 1QS 6:20-21: ad mele'at lo shanah shenit betoch anshe hayaHad (prima del suo completamento di un secondo anno tra gli uomini della Yahad); uvimle'at lo hashanah hashenit (e quando egli ha completato il secondo anno).
7. 1QS 6:21-23.
8. Per una discussione dei problemi topografici relativi all’identificazione di Holon, vedi Cross e Eshel, «Ostraca from Khirbet Qumrân».
9. Vedi nota 5.
10. vechimloto layaHad. Questo corrisponde all’inizio di 1QS 6:18 (vedi nota 4)! In questo passo, lo stesso verbo ricorre non meno di tre volte (linee 17,18,21).

11. Hisday di Holon era sicuramente uno schiavo non-Giudeo.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /11.

 Significato della nuova scoperta.
I rotoli di Qumran, e ora, il recente ostracon dato alla luce, sono in grado di chiarire quello che si legge in Atti 2-5.
I credenti «avevano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (Atti 2:44,45).
Una delle figure centrali della comunità di Gerusalemme era un Levita di Cipro di nome Giuseppe, che gli apostoli hanno soprannominato Barnaba.
Questi era lo stesso Barnaba che più tardi divenne compagno di viaggio di Paolo.
Barnaba «avendo un campo, lo vendé e portò i danari e li mise ai piedi degli apostoli» (Atti 4:37).
Era cosa comune nella prima chiesa di Gerusalemme che «tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano, portavano il prezzo delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno» (Atti 4:34,35). In Atti 5:1-10 viene raccontata una storia tragica: Anania e sua moglie Saffira sono morti dopo che hanno finto di dare alla comunità l’intero prezzo di vendita di un loro podere.
La situazione economica della chiesa Gerusalemme è dunque simile a quella che è riportata nel Manuale di Disciplina 6:17-23 e specialmente nell’ostracon.
Tutto ciò è molto significativo per la storicità di Atti e del Vangelo di Luca, la prima parte del libro (Luca-Atti) scritto da Luca.

È plausibile che quando Barnaba e Anania e Saffira hanno fatto i loro doni alla comunità di Gerusalemme, essi abbiano dovuto firmare un documento legale simile all’atto di donazione di Honi recentemente scoperto a Qumran.

martedì 25 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA

L'economia e l'amore fraterno

Spesso si parla di protesta pacifica e nonviolenta per evidenziare alcuni punti critici che parte della collettività non accetta, ma che viene perseguita dalla rimanente altra parte della popolazione.

Si può protestare per evidenziare i punti di crisi dell'economia moderna ed indicare soluzioni razionali.
Analizzare i punti di crisi dell'economia moderna è molto importante per comprendere le cause che hanno determinato la criticità nell'economia.
Il mondo cristiano ha un riferimento ben preciso per trovare le soluzioni dei punti crisi così come l'hanno trovato i credenti della chiesa primitiva.
Le famiglie di fede cristiana possono esaminare come veniva praticata l'economia dai fedeli nella chiesa primitiva.
I primi capitoli degli Atti degli Apostoli sono illuminanti per come praticare un'economia cristiana, basata sulla condivisione e non sull'egoismo.
In quel contesto non si praticava lo sfruttamento per un profitto di pochi, ma tutti erano fratelli e la cosa veniva gestita con amore fraterno.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI? – NUOVA SCOPERTA.
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /11.


Significato della nuova scoperta.
I rotoli di Qumran, e ora, il recente ostracon dato alla luce, sono in grado di chiarire quello che si legge in Atti 2-5.
I credenti «avevano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (Atti 2:44,45).
Una delle figure centrali della comunità di Gerusalemme era un Levita di Cipro di nome Giuseppe, che gli apostoli hanno soprannominato Barnaba.
Questi era lo stesso Barnaba che più tardi divenne compagno di viaggio di Paolo.
Barnaba «avendo un campo, lo vendé e portò i danari e li mise ai piedi degli apostoli» (Atti 4:37).
Era cosa comune nella prima chiesa di Gerusalemme che «tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano, portavano il prezzo delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno» (Atti 4:34,35). In Atti 5:1-10 viene raccontata una storia tragica: Anania e sua moglie Saffira sono morti dopo che hanno finto di dare alla comunità l’intero prezzo di vendita di un loro podere.
La situazione economica della chiesa Gerusalemme è dunque simile a quella che è riportata nel Manuale di Disciplina 6:17-23 e specialmente nell’ostracon.
Tutto ciò è molto significativo per la storicità di Atti e del Vangelo di Luca, la prima parte del libro (Luca-Atti) scritto da Luca.

È plausibile che quando Barnaba e Anania e Saffira hanno fatto i loro doni alla comunità di Gerusalemme, essi abbiano dovuto firmare un documento legale simile all’atto di donazione di Honi recentemente scoperto a Qumran.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA.

Di Argentino Quintavalle - Conoscere l’economia


Dunque iniziamo!
Adam Smith
L’economia, così come la conosciamo, è relativamente giovane.
Fino al 1700 l’economia era molto semplice. 

I Re, i nobili, i Papi, avevano tutto, il resto aveva niente.
Poi intervenne un cambiamento straordinario: la tecnologia. 

Successe che grazie alle nuove conoscenze, ai nuovi mezzi meccanici, ecc., crebbe fra le masse una borghesia, cioè gente senza potere politico ma che stava facendo soldi con i commerci. 

I Re, i nobili, i Papi, ecc. cosa fecero? 

Li fecero lavorare senza dar loro troppi fastidi, ma li tassavano. 

Però li spremevano troppo, così i borghesi si arrabbiarono perché veramente la situazione era diventata intollerabile. 

È così che è scoppiata la rivoluzione francese nel 1789.
Ed è in questo contesto che spunta il primo economista cosiddetto moderno, cioè Adam Smith (1723-1790), che poi non era veramente un economista, ma più che altro un filosofo morale, autore della celebre opera Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni, pubblicata nel 1776. 

Un trattato fondamentale, destinato a rimanere per decenni il testo di riferimento della nascente economia politica. 

Siamo a fine ‘700. 

Ma attenzione a una cosa. 

Dobbiamo sapere che di questo Smith, uno scozzese, oggi si dicono molte fandonie, perché certi economisti attuali l’hanno preso a modello per una teoria del tutto diversa da quella del vero Adam Smith.
Smith cosa disse? 

Questo: egli riteneva che, per incrementare la ricchezza del Paese, fosse necessario liberare le forze che guidano i mercati, e in primo luogo consentire il pieno esplicarsi della libera iniziativa economica. 

Detto in altre parole: il governo deve togliersi dall’economia, deve lasciare in pace gli imprenditori e i cittadini, cioè il Mercato.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA – GLI ESSENI
CHI ERANO GLI ESSENI?
DI ARGENTINO QUINTAVALLE /10.
Honi, Hisday e l’Economo
L’ostracon di Qumran è stato scritto a Gerico e contiene la dichiarazione di un certo Honi che accorda alla setta (la Yahad) come dono, «da questo giorno e in perpetuo», le sue proprietà di Holon,8 che comprendevano una casa, alberi di fico, ulivi e uno schiavo di nome Hisday.
Il beneficiario delle proprietà di Honi era un certo Eleazar figlio di Nahamani, probabilmente l’Economo della Comunità di Qumran.9 L’ostracon, quindi, sembra essere niente di meno che l’atto di donazione di un novizio Esseno alla fine del primo anno del suo noviziato (vedi Manuale di Disciplina 6:18-21).
Era alla fine di questo primo anno che le proprietà del principiante venivano consegnate all’Economo della Comunità.
Le proprietà di Honi sarebbero state definitivamente incorporate nella comunità, solo alla fine del suo secondo anno del periodo di prova.
Questo lo si deduce nella linea 8 dell’ostracon.
Le due parole di questa linea dovrebbero essere tradotte: «E quando egli ha completato [il suo primo anno come principiante] della comunità...».
Il resto dell’ostracon è molto frammentario; tuttavia, sembra che l’ostracon contenga la dichiarazione di Honi che egli trasferisce con atto legale i suoi possessi, cioè, la casa, il terreno circostante e lo schiavo alla comunità Essena di Qumran.
Alla fine del secondo anno di noviziato, con l’accettazione definitiva come membro della setta, le proprietà di Honi sarebbero state vendute e il ricavato messo nel tesoro della comunità; è difficile immaginare che gli Esseni continuavano a mantenere dei terreni al di fuori del loro posto, e nella comunità di Qumran la schiavitù era proibita.11


L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle – conoscere l’economia.

E perché questo è importante oggi?
Perché particolarmente in Europa, e particolarmente in Germania oggi, sono tornati a dominare questi enormi conglomerati industriali che corrono come pazzi ad esportare in Paesi che promettono molto bene, cioè Brasile, Cina e India, più altri minori.
Questi gruppi fanno le stesse politiche di quelli di fine '800: super export e tagli ai salari dei propri lavoratori (quando non vanno a produrre dove le paghe sono 1 euro).
Oggi hanno preso il nome di Neomercantili.
E sono una delle componenti più dannose dell’economia europea, proprio perché chiedono con le loro lobby di Bruxelles di colpire sempre più i salari, e questo deprime sempre più i nostri consumi.
Poi bisogna capire cosa sia il Sistema Aureo.
Tutti dovrebbero sapere, per cultura generale, che gli Stati normalmente emettono una moneta (non noi dell’Eurozona, oggi).
A partire dal 1815 ci fu una regola chiamata Sistema Aureo, che sostanzialmente diceva che gli Stati dovevano garantire la moneta che emettevano con un controvalore in oro, che dovevano ovviamente procurarsi.
In altre parole, il valore in oro della moneta complessivamente emessa doveva essere pari alla quantità di oro conservata alla banca centrale.
Fra l’altro il cittadino aveva la facoltà di andare in banca, portare i suoi soldi e pretendere in cambio un pezzo d’oro del valore equivalente, cioè la moneta era totalmente convertibile in oro.
Ora, possiamo facilmente capire che questo era per lo Stato un macigno attaccato alla caviglia, col pericolo di fare bancarotta in ogni istante se non trovava oro o se troppi cittadini si fossero precipitati nello stesso momento in banca a richiedere oro in cambio di carta moneta.
Bene, questo Sistema Aureo fu abolito, in tutto o parzialmente nel periodo tra le due guerre, e ripreso nel 1944 con gli accordi di Bretton Woods, i quali durarono fino al 15 agosto del 1971, quando il Sistema fu nuovamente abolito dal presidente Nixon.

Oggi le monete non sono più vincolate all’oro da mettere nei forzieri dello Stato.

lunedì 24 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle – conoscere l’economia.

Dunque iniziamo!
Adam Smith
L’economia, così come la conosciamo, è relativamente giovane. 
Fino al 1700 l’economia era molto semplice.
I Re, i nobili, i Papi, avevano tutto, il resto aveva niente.
Poi intervenne un cambiamento straordinario: la tecnologia.
Successe che grazie alle nuove conoscenze, ai nuovi mezzi meccanici, ecc., crebbe fra le masse una borghesia, cioè gente senza potere politico ma che stava facendo soldi con i commerci.
I Re, i nobili, i Papi, ecc. cosa fecero?
Li fecero lavorare senza dar loro troppi fastidi, ma li tassavano.
Però li spremevano troppo, così i borghesi si arrabbiarono perché veramente la situazione era diventata intollerabile.
È così che è scoppiata la rivoluzione francese nel 1789.
Ed è in questo contesto che spunta il primo economista cosiddetto moderno, cioè Adam Smith (1723-1790), che poi non era veramente un economista, ma più che altro un filosofo morale, autore della celebre opera “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni”, pubblicata nel 1776.
Un trattato fondamentale, destinato a rimanere per decenni il testo di riferimento della nascente economia politica.
Siamo a fine ‘700.
Ma attenzione a una cosa.

Dobbiamo sapere che di questo Smith, uno scozzese, oggi si dicono molte fandonie, perché certi economisti attuali l’hanno preso a modello per una teoria del tutto diversa da quella del vero Adam Smith.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
PROCESSO CULTURALE SULL’ECONOMIA CONDIVISA
MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Le/I lettrici/lettori scrivono:

Infinito Immenso Amore:  "beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica" (luca 11:28).
Credo fermamente che il progetto dell'economia condivisa in senso biblico sia l'unica via in grado di dare armonia agli uomini, e all'armonia stessa.
Riuscire a far vivere tutti gli uomini in armonia è una delle componenti della verità biblica.
Realizzare la volontà divina è il principale scopo della nostra vita, quindi anche nella gestione dell'economia dobbiamo prendere in esame gli insegnamenti del Signore.
Dobbiamo rinnovarci ogni giorno nello splendore dolce e umile dell'amore.
Riflettiamo l'amore, innamoriamoci della Parola, viviamola, attuiamola, mettiamola in pratica.
Il Signore dice " le vostre opere buone renderanno gloria al vostro Padre che è nei cieli " (Mt 5,16).
Allora condividiamo, amiamo il nostro prossimo, e saremo sereni, in pace e amore, godendo di ogni bene.
Dividiamo il pane, accogliamo chi è povero, anzi, eliminiamo il divario tra il ricco e il povero.

Allora potremo invocare il Signore ed egli risponderà.

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.


MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
Lettore/lettrice scrive:

Ho letto di recente che oltre 30 mila bambini ogni giorno muoiono di fame ( 10 milioni all' anno!) per l' indifferenza di chi come noi può permettersi di sprecare di tutto.
Ma ci pensate?
Nel 2014, dove si viaggia su internet, si usano telefonini che sanno fare di tutto, si muore ancora di fame...
Un'assurdità o una vergogna?
I nostri figli aprono i frigoriferi e possono scegliere dal dolce al salato, dal salume al latticino, e dall'altra parte del mondo piccoli innocenti patiscono la fame.
Solo chi ha provato la fame, la nera fame, come si definiva una volta, sa benissimo che anche un pezzo di pane duro poteva calmare i brontolii dello stomaco.
Mio papà mi raccontava che durante la guerra, lui un bambino, andava a rubare nelle campagne quello che trovava; patate, carote, cavoli....una vita fatta di stenti e di sofferenze.
Oggi, grazie a Dio, ci sono tante organizzazioni nazionali ed internazionali che propongono aiuti umanitari che spesso sfociano, però, nel puro assistenzialismo.
Ma si potrebbe fare di più.
Un'organizzazione umanitaria sotto un'ottica Cristiana, mette in primo piano l' Amore per Dio e per il prossimo.
Aiuta i bisognosi e le loro famiglie risolvendo prima i loro problemi interiori e poi i problemi fisici.
Gesù sfamò con pochi pani e pochi pesci migliaia di persone e noi?
Potremmo fare molto di più, anche solo dando una piccolissima parte del nostro.
Tu ed io siamo uno strumento nelle mani di Dio tutte le volte che diamo a Dio la nostra disponibilità.
Dio si può servire di chiunque per aiutarci e per aiutare gli altri, cosa cerca?
Un cuore disponibile, una vita disposta a cambiare i propri piani di una giornata per stravolgere un'altra vita, essere benedetti per benedire!
Se siamo su questa terra non è soltanto per vivere fine a noi stessi, questa società è malata, ha bisogno del mio e del tuo contributo. 
Sei all'altezza, non ti sminuire, ognuno di noi è stato creato con un fine, ognuno di noi può e deve amare; l'amore non è un opzional del cristiano, per la Parola è un segno di riconoscimento....che porta gioia, serenità, che si prende cura del prossimo, in un'attitudine di condivisione, aborrendo l'egoismo.
E' scritto in Giovanni:"Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri."
Ma davvero potranno dire questo di noi le persone che non conoscono Gesù?
A te la risposta...
Dio ti benedica.

Luisa Lauretta.

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MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ECONOMIA DI CONDIVISIONE.
Di Argentino Quintavalle - Conoscere l’economia

Capire come funziona l’economia e chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ci permetterà di capire perché oggi le cose vanno in questa maniera disastrosa.
Ci permetterà di capire i motivi della crisi economica e soprattutto perché l’economia è alla base della visione apocalittica della bestia che sale dalla terra, la quale faceva si che: "…nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome" (Apoc.13:17). C’è un chiaro riferimento economico in tutto questo.
So che per molti di voi questo sarà un argomento completamente nuovo e per certi versi difficile, ma vi chiedo di seguirlo con attenzione, perché chi detiene il potere ha interesse che il popolo rimanga nell’ignoranza, e onestamente la maggioranza della popolazione conosce ben poco come funzionano i meccanismi economici, finanziari e monetari.
Pertanto ho deciso di rispolverare i miei studi di Economia Politica per far conoscere come essa funziona e quali sono i diabolici ingranaggi in cui ci troviamo; «…ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà» (Dan.11:32).
«Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera e una stupidità coscienziosa» (Martin Luther King).

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza» (Dante Alighieri).

domenica 23 febbraio 2014

L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.

MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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Lettrici/lettori scrivono:

 jubilo cantico
 Lo Stato deve finanziare il progresso tecnologico, diffonderlo, per poi farne beneficiare l'intera popolazione attraverso una giusta redistribuzione della ricchezza generata dalle innovazioni stesse.
Il progresso deve tornare al servizio dell'umanità, e non del profitto individuale.
---------------------
Sono completamente in accordo su quanto scritto ed aggiungerei
che per liberare questo occorre iniziare mettendo in atto localmente
delle situazioni come, per esempio, la moneta locale cioè di pagare
una parte (25...30% con una moneta condivisa localmente in modo da
attivare risorse per le aziende locali, fuori dal circuito bancario )...
Questo mette in atto la concorrenza del cliente vs la banca sottraendo potere economico e reinvestendo sul locale...
Ricordo una metafora : un cinese dopo aver raccolto delle piante mature ne ripianta altrettante nello stesso posto ma che matureranno
col passare di altro tempo così da avere risorse per poterne disporre
anche nel prossimo futuro...
Ora invece la moneta va in giro globalmente e localmente ne arriva

sempre meno per effetto del ribasso del prezzo...